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Schlossplatz (Humboldt Forum), Berlino

riuso urbano

La città di Berlino contiene molte aree urbane vuote, segni percepibili della storia recente. Uno di questi grandi vuoti è la Schlossplatz, dove un tempo sorgeva la residenza di re e imperatori prussiani. Il castello, bombardato durante la seconda guerra mondiale, è stato completamente demolito nel 1950 tra accese proteste. Nel 1976 sulle sue rovine fu costruito il Palazzo della Repubblica, un edificio polifunzionale destinato ad ospitare il Parlamento della Repubblica Democratica Tedesca. Con la caduta del Muro, l’edificio ha perso la sua funzione ed è stato trasformato in spazio per ospitare eventi culturali temporanei.

Tra il 2006 e il 2008, nonostante le proteste popolari, l’edificio è stato demolito a causa della presenza di amianto nella costruzione.

Dopo anni di dibattito, nel 2003 è stato bandito un concorso per la ricostruzione del castello degli Hollenzollern. L’idea lanciata dal concorso era quella di costruire un edificio nuovo dentro facciate esterne in stile barocco. È stato il parlamento tedesco ad imporre la ricostruzione in stile, quasi filologica, delle facciate esterne e della cupola, disegnati tra XVIII e XIX secolo. Obiettivo principale era ed è quello di creare uno spazio polifunzionale di dialogo tra le culture (Humboldtforum).

L’ambizioso progetto è stato affidato nel 2008 all’architetto italiano Franco Stella, affiancato da altri architetti: Hilmer, Sattler, Albrecht, Gerkan, Marg & Partner. Per l’esterno Stella ha seguito le indicazioni imposte dal parlamento tedesco; per l’interno ha utilizzato un linguaggio formale in cui muro e colonna si alternano in una sobria dialettica. Come previsto dal bando, Stella ha aggiunto nuovi corpi di fabbrica in chiave contemporanea.

Il riuso di questo spazio urbano attraverso la ricostruzione di edifici in stile con funzioni diverse da quelle originarie ha generato numerose polemiche e perplessità; quello che sembra interessante è il tentativo di coinvolgere la popolazione nella più grande operazione culturale degli ultimi anni in Germania.

A margine del cantiere è stata infatti montata la Humboldt Box, che ospita mostre interattive sugli obiettivi e sulle strategie del progetto. Lo scopo principale è quello di ottenere maggiore consenso e partecipazione popolare, mostrando le forme e gli spazi del passato ed esplorando gli spazi e gli usi futuri della piazza. Dopo il completamento dei lavori, previsto per il 2019, la Humboldt Box, progettata dagli architetti Krueger, Schuberth e Vandreike, sarà smantellata.

Maggiori informazioni sui contenuti della Humboldt Box possono essere reperite sul sito www.sbs-humboldtforum.de .

Luogo: Berlino, Germania

Denominazione: Schlossplatz, HumboldtForum

 Usi passati: residenziale (residenza imperiale), pubblico (Palazzo della Repubblica)

Uso presente: polifunzionale culturale (in fase di realizzazione)

Committente: Bundesamt für Bauwesen und Raumordnung

Data progetto: 2008-in corso

Progettisti: Franco Stella, Vicenza - in collaborazione con Michelangelo Zucchini

Link: http://sbs-humboldtforum.de/en/

Interesse rispetto al progetto ArTeSalVa: La Schlossplatz è un caso esemplare di riuso urbano e ricostruzione dell’identità urbana. L'elemento innovativo di questo progetto è certamente la Humboldt box, che rappresenta a tutti gli effetti uno strumento di partecipazione nel processo di rigenerazione urbana. Il box e gli eventi intorno ad esso organizzati mostrano il grande interesse e le aspettative che cittadini e turisti nutrono nei confronti di questa realizzazione e consentono una loro partecipazione attiva e interattiva non tanto nel progetto architettonico quanto nel successivo processo di riuso di questo spazio urbano.